Il decalogo del Patron

L’arte della canzone, il decalogo del Patron

  • La canzone è una forma d’arte ancora sottovalutata
  • La canzone è terapia per l’umore
  • La canzone contemporanea e quella dell’ultimo secolo sono espressione artistica di eccellenza
  • Dalla scelta di una o più canzoni si può percepire la “vocazione” emotiva di una persona e quindi altre intimità
  • La canzone può creare empatia e può migliorare la qualità delle relazioni fra le persone attraverso la condivisione di emozioni
  • La canzone fa tendenza e vocabolario, genera nuovi modi di esprimersi nel dialogo comune e può influenzare i comportamenti
  • La canzone, tra le forme di espressione artistica, è ad alta capacità di ripetersi e, misteriosamente, non stanca mai
  • La canzone oltreché cantata può essere detta, letta, raccontata; la può leggere ed interpretare chiunque, professionista o dilettante, ed in entrambi i casi mantiene le sue peculiarità
  • La canzone, se strumentalizzata e adattata, può influenzare gli orientamenti politici e morali di un popolo
  • La canzone è una forma d’arte che viene dal cuore ed al cuore ritorna direttamente senza intermediazioni, è una modalità di comunicazione universale che mal si concilia con valutazioni elitarie o gerarchiche: chi vuole applicare tali parametri “sporca” la canzone, la rende fungibile con ogni altra cosa materiale