La Canzone: l'arte orizzontale

Pagine nuove del Premio Lunezia sul valore delle Canzoni

A cura di Paolo Talanca, Antonio Piccolo, Alessandra Arcoraci e Stefano De Martino.

“Non si sa se sia nata prima la ciotola o la canzone.
Probabilmente, è nata prima la ciotola,
ma subito dopo è nata la canzone per celebrarla.

Tom Waits

Qual è la colpa che sta scontando la Canzone per essere ancora oggi giudicata dai più un’arte minore? Quasi fosse buona solo per passare il tempo e destinata a non lasciar tracce in profondità, quasi non si prendesse mai atto delle resistenze che mostra nel farsi dimenticare. Che cos’è che la svaluta rispetto alla letteratura? Cos’ha in meno dell’arte figurativa, del cinema, della danza o del teatro?

L’arte è spesso apparsa come un privilegio, destinata ad una casta che aveva gli strumenti per comprenderla o fingere di comprenderla. La Canzone, invece, con la sua sfuggevolezza e la capacità di imporsi al ricordo del ricco come del povero, del colto come dell’ignorante, è stata di fatto relegata ad un ruolo di intrattenimento ordinario, perché, in un certo senso, gradevole per tutti ma considerevole per pochi.
Non le sono necessari, per esempio, gli sforzi metodici che richiede un romanzo per farsi memorizzare, né l’attenzione di cui hanno bisogno la danza ed il teatro, nemmeno quella serie di conoscenze che ci permettono di apprezzare e interpretare dipinti e sculture. E tuttavia, proprio ciò che sembra mancarle nel confronto con le arti “maggiori”, ad un’analisi più approfondita, appare come il suo punto di forza: la Canzone è un’arte orizzontale, si posa leggera su chiunque la ascolti senza scegliere preventivamente una platea.

La Canzone viaggia comoda sulle lunghe distanze quanto su quelle brevi, può avere indifferentemente un pubblico di massa, di nicchia o di singoli.
Non esiste nella scrittura, prende vita solo durante l’esecuzione e coinvolge inevitabilmente anche l’ascoltatore più inconsapevole. Si presta facilmente ad essere riprodotta da altri interpreti attraverso versioni integrali o parziali e, grazie alla sua ripetibilità, si memorizza senza che il fruitore si sia posto questo scopo. Anzi, ha spesso una capacità di coinvolgere lo stesso fruitore rendendolo direttamente partecipe.

L’ascoltatore può infatti cantarla “insieme” all’autore, conquistando una parte attiva e generando un senso di condivisione sconosciuto alle altre arti. Gioca contemporaneamente sulla sponda razionale, attraverso il testo, e su quella emotiva, con l’immediatezza tipica del linguaggio musicale, incide alternativamente o simultaneamente sul conscio e sull’inconscio dell’ascoltatore a seconda della sua predisposizione , della sua conoscenza o della sua cultura.

Essere un’arte orizzontale non rende la Canzone superiore o inferiore alle altre arti, ci obbliga, piuttosto, a dedicarle finalmente l’attenzione che merita, coniando particolari parametri che consentano di valutarla come forma d’arte assoluta, senza prendere in prestito, a turno, quelli della musica strumentale o della poesia.
Il valore musical-letterario individuato dal Premio Lunezia, vuole sottolineare la dignità di quest’arte, e la necessità di uno studio esclusivo e dedicato, che possa meglio valorizzare quell’alchimia tra parole e musica che alla fine produce qualcosa di completamente diverso dagli elementi originari, e che assume, di fatto, natura propria.
Inoltre, oggi che la sua riproducibilità è aumentata e il suo impatto socio-politico è tale da poter influenzare tendenze e arricchire il linguaggio, sarebbe opportuno farne oggetto d’indagine sociologica.

La Canzone è comunicazione che diventa arte. Un fenomeno emotivamente straordinario, compresso in pochi istanti, e che in certi casi sembra colpire e coinvolgere tutte le molecole del nostro corpo. Certe canzoni hanno il dono misterioso, affascinante e unico, di poter essere godute all’infinito senza temere la ripetitività.
Una storia millenaria, iniziata con i canti agli dei e alla natura; una storia spesso raccontata attraverso la trasmissione familiare, costellata di brani che continuano a farci emozionare, anche da lontano.
Potrà tutto questo bastare affinchè alla Canzone venga riconosciuta la considerazione che merita ?