| |
talmente
suonanti e adrenalinici da sembrare dei ventenni) si
potrebbero annoverare come qualcosa che somiglia alla
miglior band italiana di sempre. E se il fiammeggiante
mini-set di Di Cioccio ha letteralmente fatto esplodere
il pubblico di Aulla, da annoverare in un'introduzione
che si rispetti, sono anche i deliri delle ragazzine
fin dal sound-check dei Negramaro (che tornavano ad
Aulla dopo due anni e un bel po' di successi in più
nelle tasche), l'ormai sempre più fedele conduzione
di Fabrizio Frizzi con il "commento tecnico"
di Dario Salvatori, la presenza "virtual-telefonica"
di Toto Cutugno (assente per motivi di salute) e quella
"analogico-reale" di Max Gazzè e di
Eugenio Bennato.
È proprio con questi ultimi che il Lunezia 2008
ha debuttato, il 23 luglio, per la prima volta a Marina
di Carrara (Piazza Menconi) grazie ad un accordo tra
la neonata Fondazione Premio Lunezia (Comune di Aulla,
Provincia di Massa Carrara, Comunità Montana
della Lunigiana e Stefano De Martino Project), comune
di Carrara, proloco di Marina di Carrara e Telethon
a cui l'incasso di gran parte dei biglietti è
devoluto, ed è da lì che comincia la storia
musical-letteraria (come il patron De Martino insegna)
di quest'anno.
Circa 6000 spettatori e partenza in quarta: ottimo il
livello dei giovani autori in gara (selezionati da Loredana
D'Anghera) a detta anche di Luzzato Fegiz, tra cui spuntano
fin dall'inizio Pilàr (molto bello il brano Reti)
e la band dei Malìa che vincerà poi la
sezione gruppi. Insieme a loro Didiè Cària,
Cristiano Angelini, Soul Signorini, Francesco Sportelli,
Fabio Vaccaro e le band Geko, Lunedìnero e Pensierozero.
Partner della sezione nuove proposte Warner Music, Imaie,
Radio 2 Rai, Radio in Blu e Siae, ma la storica presenza
di Target Music e Carosello Records arricchisce l'importanza
di esserci per tutte le nuove proposte.
C'è da dire che ormai anche per i big l'appuntamento
con il Lunezia è importante. La lunghissima schiera
di premi decretati da un nutrito gruppo di personalità
(Adriana Beverini, Pippo Baudo, Dario Salvatori, Massimo
Cotto, Giordano Casiraghi, Pepi Morgia, Enrico Deregibus,
Giovanni Pianetta, Cristiana Merli, Anna Mirabile, Enzo
Gentile, Stefano De Martino, Paolo Talanca, Timisoara
Pinto, Riccardo Boggi, Roberto Benvenuto, Giuseppe Benelli,
Fabiola Trivella) comincia dai primi quattro prescelti.
Il Premio Lunezia Pop d'autore va alla "sempreverde
rossa" Ornella Vanoni che ammalia la platea con
la sua infinita classe, mentre il Premio Lunezia Etno-music
è di Grande Sud, ultima versione sanremese di
una storia antichissima che fa di Eugenio Bennato uno
dei primi e principali esponenti della riscoperta e
dell'approfondimento della musica popolare italiana.
A Massimiliano Larocca il Premio Canzone d'autore 2008
per l'impegno dell'album La breve estate, mentre Tra
l'aratro e la radio di Max Gazzè si becca ben
2 premi: il Premio Lunezia della Critica, assegnato
dalla commissione direttiva composta da tantissimi giornalisti
(tra cui anche Enrico De Angelis, Presidente del Premio
Tenco, Paola De Simone, Mario De Luigi, Flavio Brighenti,
Federico Guglielmi, Antonio Ranalli, Stefano Storace,
John Vignola, etc.) e la menzione speciale di TV Sorrisi
e Canzoni, amici storici di Lunezia.
E veniamo alla due giorni di Aulla, nell'accogliente
Piazza Gramsci, sede storica della manifestazione, ma
con una nuova sistemazione spaziale del palco e dei
posti a sedere. Tra il profumo dei testaroli al pesto
e le chiacchiere serie e facete del backstage, si dipana
l'ennesima ventata di successi e di premi a cominciare
da un tris di emergenti d'oro, quelli della serie "ne
sentiremo presto parlare": il solidissimo Niccolò
Agliardi, che con l'album Da casa a casa, dalla poetica
intensa e rarefatta, vince il più che ambito
Premio Lunezia Nuove Stelle, già nelle mani di
Cristina Donà, Tricarico, Morgan, Simone Cristicchi
e Fabrizio Moro. Poi il simpaticissimo Roberto Santoro
che con l'intenso L'Elisir del Passionario si è
guadagnato il Premio Lunezia Future Stelle. Infine Isa,
delicata e intensamente accompagnata dal piano di Marco
Spiccio, Premio Lunezia D.O.C., riconoscimento che pone
giustamente la cantautrice torinese dai natali sanremesi
in una giusta linea di continuità con la grande
canzone d'autore "classica". E ancora, come
ormai sicura derivazione lunigiana delle cose più
importanti di Sanremo, ecco la voce di L'Aura, Premio
LuneziaperSanremo, ma soprattutto quelli che sono stati
senza dubbio i vincitori morali del Sanremo 2008: Elio
e le storie tese. La loro presenza (c'erano Elio, Faso
e Cesareo) era in effetti qualcosa che ancora mancava
alla schiera di super Big che il Lunezia ha negli anni
premiato; e se forse il Premio Lunezia Progressive dato
alla loro capacità di usare il rock in maniera
tutt'altro che canonica, può essere persino considerato
riduttivo dato l'inestimabile caleidoscopio di generi
musicali da loro affrontati e rimasticati in maniera
geniale in questi primi vent'anni di carriera stellare,
la faccia ineguagliabile di Elio sembrava davvero (o
forse era solo l'ennesima delle sue burle) commossa
nel ricevere il premio. Ancora star, annunciate dal
fedelissimo Riccardo Benini tra un'incursione comica
e l'altra di Andrea Ferrari (impegnato a fare la caricatura
del Patron De Martino), e la superstar: Giuliano Sangiorgi
dei Negramaro, in una performance davvero ottima. Piacciano
o non piacciano le sue canzoni, Giuliano ha dimostrato
per l'ennesima volta di essere un artista con la "a"
maiuscola, dalla tecnica impeccabile nella voce e, cosa
meno nota, come chitarrista ritmico. Se già nel
preservale, nella serata e nel backstage era stato attorniato
dalle fans, qualche briciolo di starsystem lo si è
visto anche nella passeggiata dal palco al buffet dopofestival
quando, in un momento di relax e con una sigaretta in
mano (chissà se la Caselli vuole che fumi) chiacchierava
dal terrazzo della sua suite con qualche fanciulla adorante
in strada.
La terza e ultima serata (1100 posti a sedere e circa
3000 in piedi) si apre con un omaggio a Modugno, per
i 50 anni di Nel blu dipinto di blu, portato in scena
da Loredana D'Anghera con la Lunezia Orchestra diretta
dal M° Giovanni Picciati e dal genio pianistico
di Pape Gurioli. Si attendeva il Premio Lunezia alla
Carriera a Toto Cutugno, ma per motivi di salute raggiunge
Aulla solo telefonicamente, ed ecco che il buon Fabrizio
Frizzi, Dario Salvatori e Stefano De Martino non si
fanno sfuggire la possibilità di un saluto telefonico
live. C'è l'eleganza di Bungaro sul palco e la
carica mediterranea di Aida Satta Flores, Premio Lunezia
Live 2008 per l'ispirato Aida Banda Flores. C'è
Paolo Vallesi voce e piano, Menzione Speciale Antologica
per La forza della vita e c'è, come dicevamo,
il trionfo di Pilàr che torna a riesibirsi come
vincitrice delle nuove proposte. Ma soprattutto c'è,
tanto da spettinare i presenti, la potenza elettrica
della PFM, Premio Lunezia Antologia per Maestro della
voce, che alla quasi unanimità del chiacchiericcio
giornalistico da dopofestival, sono stati decretati
i vincitori morali di questa bella edizione. Il resto
che viene è il tempo di preparazione, la piuma
del Lunezia che vola di palco in palco a scovare nuovi
big da premiare e nuovi talenti da scoprire, per ritrovarsi
ancora qui ad Aulla, per un'altra grande festa della
canzone.
Pierluigi Piji Siciliani
|
|