Tredicesima Edizione

Edizione decisamente "al femminile"per Lunezia 2008. È l'anno di Una bellissima ragazza dal nome Ornella Vanoni, ma anche, come in un passaggio di testimone, dell' applauditissima Pilàr, che stravince il Premio Lunezia Giovani Autori. Se a loro aggiungiamo la carismatica Aida Satta Flores, il ciuffo biondo dell'intima Isa e L'Aura, star dell'ultimo Sanremo, ci si può subito rendere conto di come la canzone italiana vestita di "rosa" abbia avuto grazie a Lunezia 2008 una bella rivincita. E tra i maschietti c'era il meritatissimo riconoscimento a Elio e le storie tese (ahinoi non "suonanti"), che insieme alla Pfm (viceversa

 
 
 

talmente suonanti e adrenalinici da sembrare dei ventenni) si potrebbero annoverare come qualcosa che somiglia alla miglior band italiana di sempre. E se il fiammeggiante mini-set di Di Cioccio ha letteralmente fatto esplodere il pubblico di Aulla, da annoverare in un'introduzione che si rispetti, sono anche i deliri delle ragazzine fin dal sound-check dei Negramaro (che tornavano ad Aulla dopo due anni e un bel po' di successi in più nelle tasche), l'ormai sempre più fedele conduzione di Fabrizio Frizzi con il "commento tecnico" di Dario Salvatori, la presenza "virtual-telefonica" di Toto Cutugno (assente per motivi di salute) e quella "analogico-reale" di Max Gazzè e di Eugenio Bennato.

È proprio con questi ultimi che il Lunezia 2008 ha debuttato, il 23 luglio, per la prima volta a Marina di Carrara (Piazza Menconi) grazie ad un accordo tra la neonata Fondazione Premio Lunezia (Comune di Aulla, Provincia di Massa Carrara, Comunità Montana della Lunigiana e Stefano De Martino Project), comune di Carrara, proloco di Marina di Carrara e Telethon a cui l'incasso di gran parte dei biglietti è devoluto, ed è da lì che comincia la storia musical-letteraria (come il patron De Martino insegna) di quest'anno.
Circa 6000 spettatori e partenza in quarta: ottimo il livello dei giovani autori in gara (selezionati da Loredana D'Anghera) a detta anche di Luzzato Fegiz, tra cui spuntano fin dall'inizio Pilàr (molto bello il brano Reti) e la band dei Malìa che vincerà poi la sezione gruppi. Insieme a loro Didiè Cària, Cristiano Angelini, Soul Signorini, Francesco Sportelli, Fabio Vaccaro e le band Geko, Lunedìnero e Pensierozero. Partner della sezione nuove proposte Warner Music, Imaie, Radio 2 Rai, Radio in Blu e Siae, ma la storica presenza di Target Music e Carosello Records arricchisce l'importanza di esserci per tutte le nuove proposte.
C'è da dire che ormai anche per i big l'appuntamento con il Lunezia è importante. La lunghissima schiera di premi decretati da un nutrito gruppo di personalità (Adriana Beverini, Pippo Baudo, Dario Salvatori, Massimo Cotto, Giordano Casiraghi, Pepi Morgia, Enrico Deregibus, Giovanni Pianetta, Cristiana Merli, Anna Mirabile, Enzo Gentile, Stefano De Martino, Paolo Talanca, Timisoara Pinto, Riccardo Boggi, Roberto Benvenuto, Giuseppe Benelli, Fabiola Trivella) comincia dai primi quattro prescelti. Il Premio Lunezia Pop d'autore va alla "sempreverde rossa" Ornella Vanoni che ammalia la platea con la sua infinita classe, mentre il Premio Lunezia Etno-music è di Grande Sud, ultima versione sanremese di una storia antichissima che fa di Eugenio Bennato uno dei primi e principali esponenti della riscoperta e dell'approfondimento della musica popolare italiana. A Massimiliano Larocca il Premio Canzone d'autore 2008 per l'impegno dell'album La breve estate, mentre Tra l'aratro e la radio di Max Gazzè si becca ben 2 premi: il Premio Lunezia della Critica, assegnato dalla commissione direttiva composta da tantissimi giornalisti (tra cui anche Enrico De Angelis, Presidente del Premio Tenco, Paola De Simone, Mario De Luigi, Flavio Brighenti, Federico Guglielmi, Antonio Ranalli, Stefano Storace, John Vignola, etc.) e la menzione speciale di TV Sorrisi e Canzoni, amici storici di Lunezia.

E veniamo alla due giorni di Aulla, nell'accogliente Piazza Gramsci, sede storica della manifestazione, ma con una nuova sistemazione spaziale del palco e dei posti a sedere. Tra il profumo dei testaroli al pesto e le chiacchiere serie e facete del backstage, si dipana l'ennesima ventata di successi e di premi a cominciare da un tris di emergenti d'oro, quelli della serie "ne sentiremo presto parlare": il solidissimo Niccolò Agliardi, che con l'album Da casa a casa, dalla poetica intensa e rarefatta, vince il più che ambito Premio Lunezia Nuove Stelle, già nelle mani di Cristina Donà, Tricarico, Morgan, Simone Cristicchi e Fabrizio Moro. Poi il simpaticissimo Roberto Santoro che con l'intenso L'Elisir del Passionario si è guadagnato il Premio Lunezia Future Stelle. Infine Isa, delicata e intensamente accompagnata dal piano di Marco Spiccio, Premio Lunezia D.O.C., riconoscimento che pone giustamente la cantautrice torinese dai natali sanremesi in una giusta linea di continuità con la grande canzone d'autore "classica". E ancora, come ormai sicura derivazione lunigiana delle cose più importanti di Sanremo, ecco la voce di L'Aura, Premio LuneziaperSanremo, ma soprattutto quelli che sono stati senza dubbio i vincitori morali del Sanremo 2008: Elio e le storie tese. La loro presenza (c'erano Elio, Faso e Cesareo) era in effetti qualcosa che ancora mancava alla schiera di super Big che il Lunezia ha negli anni premiato; e se forse il Premio Lunezia Progressive dato alla loro capacità di usare il rock in maniera tutt'altro che canonica, può essere persino considerato riduttivo dato l'inestimabile caleidoscopio di generi musicali da loro affrontati e rimasticati in maniera geniale in questi primi vent'anni di carriera stellare, la faccia ineguagliabile di Elio sembrava davvero (o forse era solo l'ennesima delle sue burle) commossa nel ricevere il premio. Ancora star, annunciate dal fedelissimo Riccardo Benini tra un'incursione comica e l'altra di Andrea Ferrari (impegnato a fare la caricatura del Patron De Martino), e la superstar: Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, in una performance davvero ottima. Piacciano o non piacciano le sue canzoni, Giuliano ha dimostrato per l'ennesima volta di essere un artista con la "a" maiuscola, dalla tecnica impeccabile nella voce e, cosa meno nota, come chitarrista ritmico. Se già nel preservale, nella serata e nel backstage era stato attorniato dalle fans, qualche briciolo di starsystem lo si è visto anche nella passeggiata dal palco al buffet dopofestival quando, in un momento di relax e con una sigaretta in mano (chissà se la Caselli vuole che fumi) chiacchierava dal terrazzo della sua suite con qualche fanciulla adorante in strada.

La terza e ultima serata (1100 posti a sedere e circa 3000 in piedi) si apre con un omaggio a Modugno, per i 50 anni di Nel blu dipinto di blu, portato in scena da Loredana D'Anghera con la Lunezia Orchestra diretta dal M° Giovanni Picciati e dal genio pianistico di Pape Gurioli. Si attendeva il Premio Lunezia alla Carriera a Toto Cutugno, ma per motivi di salute raggiunge Aulla solo telefonicamente, ed ecco che il buon Fabrizio Frizzi, Dario Salvatori e Stefano De Martino non si fanno sfuggire la possibilità di un saluto telefonico live. C'è l'eleganza di Bungaro sul palco e la carica mediterranea di Aida Satta Flores, Premio Lunezia Live 2008 per l'ispirato Aida Banda Flores. C'è Paolo Vallesi voce e piano, Menzione Speciale Antologica per La forza della vita e c'è, come dicevamo, il trionfo di Pilàr che torna a riesibirsi come vincitrice delle nuove proposte. Ma soprattutto c'è, tanto da spettinare i presenti, la potenza elettrica della PFM, Premio Lunezia Antologia per Maestro della voce, che alla quasi unanimità del chiacchiericcio giornalistico da dopofestival, sono stati decretati i vincitori morali di questa bella edizione. Il resto che viene è il tempo di preparazione, la piuma del Lunezia che vola di palco in palco a scovare nuovi big da premiare e nuovi talenti da scoprire, per ritrovarsi ancora qui ad Aulla, per un'altra grande festa della canzone.


Pierluigi Piji Siciliani